dolore del parto metodi di controllo

Movimenti e posizioni per affrontare il dolore del parto

Scommetto che se pensi al parto, ti immagini la donna sdraiata sul lettino intenta nella spinta, non è vero?
Questo perché nell’immaginario collettivo la nascita la si immagina così e ancora la cinematografia la rappresenta in questo modo 😔
Bene, non c’è nulla di più riduttivo! Perché il movimento senza dubbio uno dei metodi più efficaci per affrontare il dolore del parto. Vediamo perché.

Movimento in travaglio: perché?

Il movimento è senza dubbio uno dei metodi più efficaci di controllo del dolore durante il travaglio.
Al contrario, tenere una donna immobile in quelle circostanze è uno dei modi per farle percepire il dolore a livello esponenziale.

Non voglio spaventarti, ma è giusto che tu sappia che fino a vent’anni fa le donne partorivano con le gambe legate.
Quindi, puoi immaginare che razza di racconti ti potrebbero arrivare all’orecchio se hai parenti, amiche e conoscenti con questo tipo di vissuto alle spalle.

Come scrivevo in un altro articolo, il dolore del parto non è uguale per tutte e molto dipende dall’esperienza che si vive in quel momento.

LEGGI ANCHE: DOLORE DEL PARTO, A COSA PARAGONARLO E COME AFFRONTARLO

Per questo, la possibilità di muoversi liberamente va messa prima di tutto.
Oggi, infatti, è stato ampiamente dimostrato come il movimento durante il travaglio è un modo efficace per accelerare il parto e contenere il dolore. 

Movimento in travaglio: perché accelera il parto e contiene il dolore

In particolare, ci sono dei movimenti che sono importantissimi per accelerare il parto e contenere il dolore grazie alla gravità. 

Restare immobili e non accogliere la contrazione che sta arrivando crea una tensione muscolare tale da far aumentare il dolore percepito.
Accogliere il dolore con il movimento, invece, aiuta a velocizzare il processo e a stare meglio.

Il movimento attivo durante il travaglio aiuta a stimolare la dilatazione del collo dell’utero e a favorire la discesa del bambino verso il canale del parto.

Inoltre, il movimento ridurce la sensazione di dolore, sia attraverso l’incremento della produzione di endorfine, sostanze naturali del corpo che agiscono come antidolorifici, sia attraverso la distrazione dalle sensazioni dolorose.

Basculare con il bacino, in una danza (che assomiglia quasi a quella del ventre) che disegna un otto con le anche o semplicemente accovacciarsi o, ancora, spostare una gamba nel momento in cui si sente una pressione è una forma importantissima di ascolto del proprio corpo e del proprio istinto naturale.

A volte è il bambino stesso che stimola a fare un movimento per trovare spazio nelle pelvi.

Il bacino si adatta per tutta la gravidanza ad accogliere il bambino che cresce settimana dopo settimana ma, in particolare, nel momento del travaglio aumenta gli spazi grazie agli ormoni che sono stati prodotti, come la relaxina, e a tutto questo meccanismo che rende le cartilagini più soffici.

Il pube si allaga creando una piccola distensione, gli spazi si allontanano, facendo guadagnare dei centimetri che permettono alla testa del bambino di passare agevolmente. Ma non solo.

Anche la parte posteriore si modella e il coccige si sposta all’indietro per far trovare al bambino la posizione corretta che nasce con la testa piegata in avanti e molto raccolto proprio per ottimizzare gli spazi necessari.

Se in travaglio rimani solamente sdraiata nel letto per tutto il tempo, magari sopraffatta dal dolore, cosa succede?

Che questa posizione non agevole il movimento del coccige, anzi lo impedisce totalmente, ostacolando la creazione degli spazi che la natura permette alla donna di formare all’interno del suo bacino.

Ecco perché tutti i movimenti che favoriscono la gravità sono assolutamente consigliati.

Ma qualunque genere di movimento (ad esempio camminare, ballare, fare yoga, fare uso di una palla da parto e molto altro) che la donna si sente di fare è  importante per aiutarla a mantenere il focus all’interno di sé e a gestire il dolore del parto.

Il movimento attivo durante il travaglio può essere, infatti, di qualsiasi tipo se la mamma lo trova confortevole e se le permette di muoversi liberamente.

Inoltre, potrai usare il movimento anche solo per cambiare posizione e trovare quella più comoda per te e per il bambino.
Essere libera di trovare da sola la posizione giusta per il tuo corpo in ogni momento sarà essenziale, così come lo sarà affrontare le spinte in un certo modo.

Per questo le future mamme, oltre che informate dei grandi benefici del movimento in travaglio, devono essere incoraggiate a trovare posizioni e attività che le aiutino a sentirsi a proprio agio.

Il movimento attivo durante il travaglio può essere utilizzato in combinazione con altre tecniche per il controllo del dolore, come la respirazione profonda, il massaggio, l’uso di acqua calda e l’utilizzo di oli essenziali.

Posizioni in travaglio: quelle che ti consiglio

Alcune posizioni possono, poi, aiutarti oltre a contenere il dolore anche a velocizzare il travaglio o a ridurre il rischio di lacerazione durante le spinte.
Vediamone alcune insieme.

Prima di iniziare vorrei specificare, però, che la donna non ha bisogno di un manuale di posizioni da assumere… perché lo sa instintivamente!
Se le si lascia la possibilità di muoversi liberamente, il suo corpo sa esattamente cosa fare.

Vero è che che memorizzare già in gravidanza alcuni schemi motori ti aiuterà a riprodurli senza doverci pensare troppo.

Posizioni in travaglio: a carponi asimmetriche

Posizioni in travaglio Posizioni a Carponi Asimmetriche

Le posizioni asimmetriche aiutano a rimediare gli asinclitismi, cioè le posizioni della testa del bimbo non in linea con gli spazi ampi del bacino.

Ecco i vantaggi:

  • Permettono al bambino di scivolare nella pelvi più velocemente
  • Danno sollievo a spalle e schiena
  • Lasciano libero il sacro per il massaggio
  • Sono possibili molte variazioni
  • Lasciano la libertà al bacino di eseguire grandi e piccoli movimenti

Ti ricordo che i piccoli movimenti del bacino (oscillazioni, vibrazioni, dondolamenti) aiutano a muovere la testa del bambino come una pallina nel setaccio, invece i movimenti ampi aumentano le ampiezze interne del bacino.

Ricorda di alternare le gambe e prova a sperimentare, ascoltando il corpo, le infra e extra rotazioni delle gambe (in particolare quella in appoggio sul ginocchio)

Posizioni in travaglio: a carponi

Travaglio di Parto: Posizioni a Carponi

La posizione carponi (o semi carponi come in questo caso) sono molto efficaci nella risoluzione del dolore lombare, il peso della pancia non grava più sulla schiena, il bacino è libero di muoversi ed è facile accedere con il massaggio sia al sacro che alla colonna e la zona infrascapolare.

La posizione semi carponi che usa anche la forza di gravità (con le ginocchia aperte) facilita l’ingresso del bimbo nella pelvi e te la consiglio all’inizio del travaglio. Nel periodo espulsivo cambia la posizione delle ginocchia per allargare gli spazi in uscita.

Inoltre puoi riposare nelle pause tra le onde, ti permette di muovere il bacino secondo la tua percezione e può essere la tua posizione per il parto.

Suggerisco un cuscino sotto le ginocchia ed un ambiente intimo che non ti faccia sentire il disagio di essere troppo esposta.

Posizioni in travaglio: seduta

posizione parto seduta

La posizione seduta, sulle tuberosità ischiatiche, lascia libero sacro e coccige ed è perfetta per aumentare gli spazi nel bacino.
Puoi usare una palla da fitness o una sedia girata al contrario o uno sgabello.

Durante il parto esistono delle comode sedie da parto o lo sgabello svedese.

Attenta: le ginocchia devono essere allo stesso livello o più basse delle anche!

 

Concludendo, il movimento durante il travaglio è un’opzione sicura ed efficace per accelerare il parto e contenere il dolore, e può aiutare a creare un’esperienza di parto più positiva per la madre e per il bambino.

Se ti sono rimasti dei dubbi sul tema del contenimento del dolore del parto grazie al movimento e alle corrette posizioni in travaglio ti consiglio di partecipare al webinar gratuito live dal titolo “Come affrontare il dolore del parto” che terrò martedì 31 gennaio 2023 alle ore 19.00. 

Come affrontare il dolore del parto webinar


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