Oggi vorrei parlarti di un tema abbastanza delicato. Una situazione in cui alcune mamme si trovano e che è importante saper riconoscere per poter intervenire tempestivamente. Mi riferisco alla depressione post partum che è una vera e propria patologia da non confondere con quel periodo fisiologico di sbalzi di umore che avviene subito dopo la nascita solitamente definito come Maternity Blues o Baby Blues. 

Il post parto o puerperio è un periodo particolarmente delicato ma del tutto fisiologico durante il quale viene attivata tutta una serie di situazioni che vedono la neo mamma alle prese con il grande cambiamento di vita che deve affrontare.

Arrivarci preparata, con le informazioni corrette e la giusta rete di supporto attivata è il modo da poterlo gestirlo al meglio.
Per questo, per aiutare il maggior numero di donne a conoscere cosa accadrà al proprio corpo e quali saranno le cure neo natali necessarie per il bambino, ho ideato il primo corso online dedicato al post parto.

Si chiama Ritorno a Casa . Puoi leggere cosa contiene e quali sono i temi che affronto a questo link, dove potrai iscriverti anche alla lista d’attesa se ti fa piacere (perché il corso non è sempre aperto) e nel frattempo scaricare l’utilissima check-list per organizzare il tuo ritorno a casa una volta uscita dall’ospedale.

Controlla se hai pensato a tutto scaricando la check-list

Quando parliamo invece di depressione post parto o psicosi puerperale ci riferiamo una situazione patologica per cui è necessario il supporto di specialisti adeguati che possano aiutare le donne a trovare le strade più adatte per uscirne.

Anche in questo caso, l’importante è che la mamma ne si è informata proprio per poter chiedere aiuto in modo tempestivo.

Sapere cosa ti attende durante la gravidanza e il parto, ma anche nel post parto e in allattamento è fondamentale per poter vivere tutto in modo più sereno possibile.

Post Partum: cosa succede al corpo della mamma ma soprattutto alla psiche

L’esperienza della gravidanza è totalizzante. Uno stato che ha innescato un cambiamento totale dal quale non tornerai più indietro.
Questo cambiamento è molto repentino.
Per quanto la gravidanza possa durare più o meno 41 settimane questo tempo non è sufficiente per accettare una trasformazione così importante nella nostre vite.

Dal momento in cui il bambino viene al mondo ce ne dobbiamo prendere cura e non penseremo mai più a noi stesse come un’entità unica.

È chiaro che questo può sconvolgere soprattutto se si aggiunge a questa situazione psicologica di cambiamento rapido anche una situazione fisica di estrema mutevolezza.

Gli ormoni della gravidanza ci hanno tenute galvanizzate (quasi facendoci sentire delle Wonder Woman) per tutto il tempo e la scarica di ossitocina e adrenalina che abbiamo avuto durante il parto e subito dopo ci hanno mantenuto ad un livello di carica estrema permettendoci di sentirci in grado di poter fare tutto.

Questo per i primi due giorni dopo il parto quando magari le persone ci vengono ad aiutare a supportare.

Ma cosa succede invece quando torniamo a casa?

Tornando a casa tutta la situazione ormonale precipita.
Gli ormoni che ci hanno fatto compagnia durante tutta la gravidanza tendono a diminuire e il rilascio di altre sostanze avrà il sopravvento.

La scarica di adrenalina che ci ha mantenuto super attive nelle prime due giornate dopo il parto tende a scemare nel frattempo il bambino invece comincia a manifestare la sua presenza e le sue necessità con l’unico metodo che ha per comunicare con noi: il pianto.

Anche l’allattamento per quanto sia la cosa più naturale del mondo non sempre è semplice e ha bisogno di supporti e consigli oltre che di tempo pazienza e di tanta tanta fiducia in te stessa.

Tutto il contorno familiare quando entra in casa si rivolge direttamente al bambino e si dimentica che tra i protagonisti della nascita c’è anche la mamma, colei che se ne sta prendendo cura a 360°.

Tutta questa situazione può innescare una serie di risposte emotive e psicologiche che portano la mamma ad avere continui cambiamenti d’umore che vanno dal pianto al riso e alle volte anche alla disperazione anche per motivi molto semplici (a volte si scatta anche solo per il fatto di non riuscire a fare una doccia!).

Depressione Post Partum: quando gli sbalzi d’umore rappresentano qualcosa di più serio

A volte capita tutto questo.
Non sempre, certo, però può succedere che si affrontino dei particolari sbalzi di umore ai quali non si è completamente abituate.

Se questi cambiamenti repentini e continui invece dovessero perdurare e la tristezza o il pianto diventassero una costante della nostra giornata allora è assolutamente necessario ascoltare questo campanello d’allarme.

Chi ci è vicino deve cominciare a prendersi cura di noi dandoci una mano a prenderne coscienza prontamente in modo da poter allertare quelle reti di supporto necessarie per uscirne tra cui anche uno psicologo.

Sarà importante quindi fare una chiacchierata con un’ostetrica e uno psicologo che ci possano aiutarci a capire se quella che stiamo vivendo è una condizione fisiologica che terminerà una volta rodato il nostro rapporto con il nuovo arrivato o se invece stiamo pian piano scivolando verso una patologia molto seria come la depressione post partum che ha bisogno di essere trattata in maniera repentina.

Quello che ti sto dicendo ovviamente non vuole fare una diagnosi di depressione post parto ma semplicemente farti comprendere la necessità di ascoltare il campanello d’allarme interiore per darti la possibilità di agire in tempo rivolgendoti agli specialisti più adatti al tuo caso.

Di depressione post parto te ne parlo anche in un video dedicato sul mio canale YouTube a cui t’invito ad iscriverti.

Ti lascio qui il collegamento diretto:

Se hai domande o dubbi, scrivimeli nei commenti e ricorda: una giusta preparazione alla nascita è la base per trovare tutte le risposte.
Se ti va di dare un’occhiata a quello che posso fare per te, puoi farlo qui.