Hai mai pensato che la mastite sia un problema solo delle mamme che allattano?
Ebbene no. Ti sorprenderà sapere che può colpire anche donne in menopausa (come è successo a me) e perfino gli uomini.
Sì, hai letto bene: io, ostetrica con 20 anni di esperienza, ho avuto la mastite a 55 anni, in menopausa.
Ecco perché oggi voglio raccontarti la mia esperienza e spiegarti, in modo chiaro e pratico, tutto quello che devi sapere su questa infiammazione spesso sottovalutata.
La mia esperienza personale
Era notte fonda quando mi sono svegliata con un dolore trafittivo al capezzolo e una mammella grande quasi il doppio dell’altra.
All’inizio ho sperato fosse un falso allarme… ma il giorno dopo, con rossore evidente, malessere diffuso e i brividi (il “principe” dei sintomi), ho capito subito: mastite.
Mi trovavo fuori sede, e mi sono rivolta alla farmacia descrivendo chiaramente i sintomi.
Purtroppo, le risposte che ho ricevuto erano non solo imprecise, ma anche sbagliate.
👉 Mi hanno detto di smettere subito di allattare (impossibile, dato che ero in menopausa, e in ogni caso sarebbe stato scorretto).
👉 Qualcuno suggeriva di prendere il Dostinex, altri parlavano di spremitura manuale…
È proprio questo che mi spinge a scrivere: c’è troppa ignoranza intorno alla mastite, sia in puerperio che fuori dall’allattamento. E spesso chi ne paga le conseguenze sono le donne, che si sentono sole e confuse.
Cos’è la mastite?
La mastite è un’infiammazione della mammella, che può colpire uno o entrambi i seni.
Si manifesta più comunemente nel periodo puerperale (quindi durante l’allattamento), ma può comparire anche in altri momenti della vita, come in menopausa.
💡 Piccola curiosità: può colpire anche gli uomini, anche se molto più raramente.
Cause della mastite
Le cause possono essere diverse, ma la più frequente è un’infezione batterica (spesso Staphylococcus aureus) che risale lungo i dotti galattofori.
Altri fattori scatenanti possono essere:
- Ingorgo mammario
- Ragadi non trattate
- Attacco scorretto e protratto nel tempo
- Stasi di latte
- Svezzamento troppo rapido
- Reggiseni rigidi o con ferretti che comprimono il seno
- Stress e sovraccarico fisico o emotivo
Sintomi della mastite
I sintomi principali sono molto fastidiosi e, in certi casi, invalidanti:
- Dolore improvviso al seno
- Area calda, indurita e arrossata (spesso con una caratteristica straiatura rossa)
- Febbre ≥ 38,5°C (ma può esserci anche mastite senza febbre)
- Sintomi simil-influenzali: brividi, dolori articolari, stanchezza, perdita di appetito, malessere generale
Mastite e allattamento: si può continuare?
Assolutamente sì. L’allattamento non deve essere sospeso.
Anzi, il seno svuotato regolarmente (grazie alla suzione o manualmente) aiuta a risolvere l’infiammazione più velocemente.
Solo in caso di dolore insopportabile si può sospendere la suzione diretta, ma è fondamentale mantenere lo svuotamento manuale.
❌ Non servono farmaci per bloccare la produzione di latte: sono inutili e, nella maggior parte dei casi, controproducenti.
LEGGI ANCHE: Allattamento: 5 cose essenziali da sapere prima di iniziare (VIDEO)
Cura della mastite
La diagnosi è clinica e si basa sull’osservazione dei sintomi.
Il trattamento prevede:
- Svuotamento del seno (poppate o drenaggio manuale, no fai-da-te col tiralatte)
- Impacchi caldo-umidi prima della poppata, per facilitare il drenaggio
- Impacchi freddi dopo la poppata, per ridurre l’infiammazione
- Farmaci antidolorifici se necessari
- Antibiotici compatibili con l’allattamento, nei casi di infezione batterica
Nei casi più gravi, quando la mastite evolve in ascesso mammario, può rendersi necessario un drenaggio chirurgico.
Si può prevenire la mastite?
Sì, in molti casi.
Ecco i consigli più utili:
- Prepararsi già in gravidanza sull’allattamento
- Creare una rete di supporto (ostetriche, consulenti IBCLC)
- Verificare il corretto attacco al seno fin dai primi giorni
- Evitare indumenti stretti o poco traspiranti
- Rallentare, ridurre lo stress e non strafare dopo il parto
Conclusione
La mastite è un’infiammazione dolorosa e spesso invalidante, ma con le giuste informazioni e il supporto professionale si può prevenire e affrontare senza compromettere l’allattamento.
Il messaggio più importante che voglio lasciarti, quindi, è questo: non sottovalutare i sintomi, non fare da sola, rivolgiti subito a un professionista.
La conoscenza e la preparazione sono il vero strumento di forza.
Ecco perché non dovresti arrivare preparata solo al parto ma anche a quanto accade dopo, allattamento incluso.
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Arrivare informata all’allattamento significa ridurre i rischi, affrontare le difficoltà con più serenità e trasformare un momento delicato in un’esperienza consapevole e positiva, per te e per il tuo bambino.
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Ti abbraccio,
Viviana
*Tutti i contenuti qui, compresi i consigli di medici e altri professionisti sanitari, dovrebbero essere considerati solo come opinione. Cerca sempre il consiglio diretto del tuo medico in relazione a qualsiasi domanda o problema che potresti avere riguardo alla tua salute o alla salute di altri.
Ciao sono Viviana, ostetrica con più di 20 anni di esperienza in sala parto e 25 come istruttrice di tecniche di meditazione. Sono autrice di libri e di corsi online in cui aiuto le donne a vivere una maternità consapevole con il mio metodo Pronte a Rinascere. Sono centinaia le mamme che ogni giorno seguono i miei consigli dal vivo e online. Se cerchi informazioni su gravidanza, parto, post partum, allattamento e primi mesi di vita del bambino sei nel posto giusto!