A volte leggere le esperienze degli altri può essere utile per vivere meglio le proprie. Per questo ho dedicato una sezione del blog a storie di… rinascita. Questa è quella di Cinzia.

La Storia di Mara e Ruggero

“Le donne lo sanno” si sente ripetere spesso – e infatti – io lo sapevo, sapevo che quel giorno avevamo concepito nostro figlio, lo dissi un po’ seria un po’ scherzando anche al mio compagno. Poche settimane dopo erano arrivati i primi sintomi, la fame, la stanchezza, le nausee e gli episodi di vomito – ricordo un giorno in particolare perché ho praticamente passato la giornata in bagno, credo di aver vomitato 21 volte!

Il primo trimestre è stato il più difficile, la mia ginecologa mi aveva imposto di rimanere immobile per un mese a causa di un piccolo distacco della placenta. Ero tanto stanca e avevo tanta paura. Solo a metà del quarto mese le preoccupazioni lasciarono il posto alla felicità, mi sentivo forte e per la prima volta capii la gioia di portare in grembo il proprio bambino.

Ancora oggi penso spesso al modo in cui il mio piccolo Ruggero aveva scelto l’ospedale in cui voleva nascere – durante una delle mie visite nei vari ospedali mi diede un calcetto proprio mentre entravamo nella stanza che preferiva, c’era la vasca, la luce bassa ed una musica dolce e rilassante – e lui disse chiaro e forte: qui verrò al mondo! Non potevo ignorare il suo desiderio. Intanto avevo contattato anche Viviana, chiedendole di essere la mia ostetrica.

Al sesto mese tornarono i malanni della gravidanza, mi sentivo più stanca che mai, non riuscivo a concentrarmi sul lavoro e capii che era arrivato il momento di dedicarmi completamente al mio benessere fisico ed emotivo. La maternità anticipata mi aveva permesso di iniziare a frequentare un corso per donne incinte. I momenti passati con le altre mamme in attesa diventarono essenziali per me, praticavamo yoga, eseguivamo il canto carnatico – il nostro legame tutto femminile era talmente intimo e profondo che ci sembrava di essere una cosa sola – femmine, donne e presto mamme.

Il mio bambino doveva nascere ad agosto. L’ultimo mese di gravidanza era stato anche il più caldo dell’anno. Misi in valigia le mie preoccupazioni e le mie paure e mi trasferii sull’Appennino. Lassù, dov’ero circondata dalla natura, praticavo yoga e le tecniche di respirazione tutti i giorni e la luna, vicinissima, mi faceva da compagna. Erano momenti preziosi di quiete e mi sono serviti per prepararmi ad accogliere il passaggio di mio figlio.

Un paio di giorni prima del termine calcolato della gravidanza iniziai a notare delle piccole perdite accompagnate da dolori nel basso ventre. Mi affrettai verso l’ospedale. Lì scoprii che il mio bambino doveva nascere quel giorno! Mandai giù una dose di olio di ricino per stimolare le contrazioni e chiamai subito Viviana. L’effetto dell’olio di ricino non si fece attendere troppo e prima che Viviana avesse il tempo di indossare il camice, le mie contrazioni diventarono fortissime.

Con l’aiuto di Viviana e del mio compagno cercavo di concentrarmi sul respiro. Aspettavo l’onda della contrazione e mentre l’intensità del dolore aumentava io respiravo e cantavo, anche se l’unica vocale che mi usciva era la Aaaaa… Abbiamo respirato e cantato insieme a Simone, che mi ha sostenuta per 8 ore consecutive. Ero sfinita ma mi ricordo ancora gli ultimi istanti, il dolore, la testa del bambino che già si intravede e il corpo che incredibilmente trova la forza di dare l’ultima spinta, il cerchio di fuoco – e un attimo dopo Viviana che accoglie mio figlio nelle sue braccia.

Sono momenti magici, perché anche se sei esausta, ti senti viva, vivi e riconosci il miracolo della vita.

Mara è una delle mamme che ho seguito durante la gravidanza e con cui ho messo in pratica il metodo racchiuso nel mio corso preparto online Parto Consapevole.
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