Oggi ti accompagno alla scoperta di un posto segreto e spesso ignorato: il perineo, ovvero una struttura complessa importantissima per la salute della donna ma anche dell’uomo, troppo spesso trascurata. Spesso, infatti, si rivolge l’attenzione a questa parte del nostro corpo o quando è troppo tardi e comincia a dare segni di disfunzione oppure durante la gravidanza perché ci rendiamo conto che è coinvolto nel parto. In quest’articolo, correlato da una lunga diretta video totalmente dedicata a quest’argomento, voglio spiegarti tutto sul perineo, spiegandoti cosa è, a cosa serve e come mantenerlo tonico.

1) Il perineo… questo sconosciuto!

Spesso si pensa che il perineo, o il pavimento pelvico, sia una “faccenda del tutto femminile”, pensa che molti uomini non ne conoscono nemmeno l’esistenza pensando che sia un problema da donne.
In effetti, non nego che siamo noi le più esposte a problemi legati al suo rilassamento, ma anche gli uomini dovrebbero rendersi conto della sua importanza e imparare a rispettarlo se vogliono mantenere attiva la loro fertilità, l’attività sessuale ed il benessere di scroto e prostata.

Data l’importanza del perineo e il suo ruolo chiave, soprattutto, per noi donne, credo che approfondire il tema sia fondamentale per poter diffondere più consapevolezza soprattutto nel momento della gravidanza.
Per questo motivo quando un gruppo di future mamme mi ha chiesto di dedicare una diretta all’argomento non mi sono certa tirata indietro, anzi.

Il risultato? Eccolo! Un video di oltre 47 minuti in cui spiego cosa è il perineo, dove si trovo, cosa serve e dove si trova e come lavorare per renderlo più tonico in gravidanza.

2) Perineo: di cosa sto parlando esattamente?

Nonostante il nome possa trarre in inganno, il perineo non è una sola entità, ma un insieme di muscoli che chiude il bacino nella parte inferiore e sostiene gli organi del corpo per tutta la nostra vita; è sottoposto alle pressioni che si creano quando tossiamo o starnutiamo o facciamo degli sforzi in modo poco saggio.

Uno dei periodi in cui è messo maggiormente a dura prova è la gravidanza, se infatti immagini il carico di peso in più che sostiene per quasi 41 settimane ti renderai subito conto quanto sia importante imparare a lavorarci e prenderne confidenza.

Per farlo dobbiamo capire dov’è e come è composto quindi ci tocca un pochino di anatomia che nel video YouTube ho veramente molto semplificato. Qui ti spiego più in dettaglio.

Il perineo è un complesso di parti molli che, come ti dicevo, chiude l’apertura inferiore del bacino, formando una specie di diaframma.

Se volessimo dargli una forma potremmo dire che sembra un rombo e se provassimo a dividere questo rombo (usando il muscolo trasverso superficiale del perineo) in due triangoli potremmo separare la parte anteriore dove troviamo l’uretra e la vagina (nella donna) e la parte posteriore dove invece si trova l’ano (fuoriuscita del retto, ultima parte del tratto digerente).

Ti metto una foto per darti un’idea più precisa.

Il perineo posteriore è attraversato dal retto e ed è disposto nello stesso modo sia nell’uomo che nella donna; invece il perineo anteriore differisce per il fatto che nell’uomo ha una sola apertura destinata al passaggio dell’uretra, mentre nella donna ha due aperture, una per l’uretra e l’altra per la vagina.

3) Da cosa è composto il perineo?

Il perineo non è composto solo da muscoli ma anche dalla pelle e dal sottocutaneo, da tre piani di muscoli e “ligamenti” (aponeurosi) ciascuno dei quali forma un diaframma più o meno completo. Quindi possiamo dire che troviamo tre piani sovrapposti, o tre diaframmi, chiamali come preferisci: uno superficiale, uno medio e uno profondo.

Nel piano superficiale ci sono quattro muscoli: uno occupa il perineo posteriore ed è lo sfintere esterno dell’ano, a forma di anello che circonda e chiude l’apertura anale; gli altri tre occupano il perineo anteriore e sono interessati durante il parto.

Il piano medio si chiama pure diaframma urogenitale e occupa solo il perineo anteriore: come questo ha una forma triangolare, questo piano comprende il muscolo trasverso profondo più un muscolo che circonda uretra e vagina e dal nome “costrittore delle vulva” capirai che è interessante da conoscere.

Il piano profondo, o diaframma pelvico, chiude tutta l’apertura inferiore del bacino ed è formati da muscoli e legamenti che hanno la funzione di sostenere l’ano e racchiudere un po’ questo sfintere.

Purtroppo, questa struttura complessa è soggetta a molti eventi che ne mettono a repentaglio la tenuta come ti dicevo all’inizio, la gravidanza è uno di questi, ma non è l’unico. Ecco gli altri:

  • La menopausa quando il calo degli estrogeni rendono i muscoli del perineo meno tonici
  • Le episiotomie o le lacerazioni complesse
  • L’attività sportiva troppo intensa, soprattutto se non controllata o con uso di pesi sproporzionati
  • La sedentarietà
  • La tosse cronica
  • La stitichezza
  • Il fumo;
  • gli sforzi eccessivi e senza la corretta postura

Uno degli errori più gravi che possiamo compiere è quello di ignorarlo sino a quando non sia lui a dare segni di sé.

Te ne ho parlato così in dettaglio per farti capire che è davvero essenziale comprende in che modo prendersene cura, ad esempio gli esercizi suggeriti fuori dalla gravidanza non sono adatti al periodo che ci separa dal parto.

4) Dove si trova il perineo?

La prima cosa da fare per sentire dove effettivamente si trova il perineo è cercare di ascoltare le sensazioni che questi muscoli ci danno quando li si contraggono. Per far questo, ti suggerisco di sederti sul water e cercare di trattenere la minzione dopo l’emissione delle prime gocce. Questo esercizio semplice ti farà immediatamente capire dove si trova o come funziona.
Un’alternativa è quella di cercare di contrarre l’ano senza muovere i glutei.

Se vuoi puoi aiutarti a riconoscerlo anche usando le mani che puoi posizionare come una coppa che include uretra, vagina e ano, tenendo la mano poggiata su quest’area prova a produrre un colpetto di tosse, cosa senti?

Impressionante vero la pressione che si esercita?

5) Perineo: come mantenerlo tonico

Una volta compreso cosa è, dove si trova e come funziona, dobbiamo imparare a capire come mantenerlo tonico e come rilassarlo durante il parto per favorire il passaggio del bambino.

In questo ci aiuta tantissimo la respirazione. 

Se sei in gravidanza prova a portare la tua attenzione in questa zona e ad occhi chiusi immagina di respirare proprio attraverso il perineo, immagina che con l’ispirazione diventi tonico e con l’espirazione diventi soffice come burro.
Ripeti questa respirazione con dolcezza per qualche volta e se vuoi puoi anche immaginare che sul perineo ci sia una rosa che si schiude ogni volta che espiri.

Ho parlato di respirazione anche nella mia GUIDA PDF FREE di preparazione al parto.
Al suo interno troverai diversi contenuti utili tra cui uno script di rilassamento accompagnatorio.

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Oppure se vuoi approcciarti ad alcune tecniche di respirazione e iniziare un mini percorso di preparazione al parto (un inizio per conoscerci), puoi valutare i contenuti del mio mini corso Prepararsi al Parto Naturale.

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Ma la respirazione non è tutto, dobbiamo capire come mantenere una postura protettiva di questa zona, specialmente durante la gravidanza, ma anche in puerperio ed in realtà in tutta la vita.

Si potrebbero anche eseguire degli esercizi esercizi di contrazione pelvica, detti “gli invisibili “che però ti consiglio di fare solo dopo un’attenta valutazione del perineo da parte di un’ostetrica.

Oppure:

  1. esercizi sulla corretta postura durante gli sforzi
  2. esercizi di distensione e rilassamento pelvico

che sono protettivi e possono essere sempre fatti.

Nel mio video su You Tube te li mostro, l’hai già visto?

GUARDA SUBITO IL MIO VIDEO

6) Tonificare il perineo durante la gravidanza: quali sono i vantaggi durante il parto

Durante la fase espulsiva in particolare, avere un perineo pronto ad estendersi gli permette di resistere ad eventuali stiramenti. Ecco perché è fondamentale:

  • Usare consapevolmente la respirazione e il rilassamento per favorire nel processo il parto
  • Avere una maggiore consapevolezza della contrazione, del rilascio e della spinta dei muscoli perineali (senza gonfiare la pancia, non in apnea e non forzata) per evitare al momento del parto durante il periodo espulsivo una risposta di contrazione di questi fasci muscolari
  • Una maggiore vascolarizzazione dell’area che rimarrà più elastica e sarà meno soggetta a lacerazioni.

Nel mio corso pre parto parto consapevole spiego in un capitolo come capire quando accompagnare il bimbo al passaggio nel canale del parto e come farlo in modo protettivo. 

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7) E dopo il parto?

Il post-parto è un altro momento molto critico, perché sicuramente vorrai tornare in forma al più presto.
Invece dovrai avere pazienza e cominciare una rieducazione dolce che non metta a rischio la tenuta di tutta la struttura.

Per questo motivo qualche mese dopo la nascita potrai ricominciare a fare esercizi, ma sotto la guida di un’ostetrica esperta, solo dopo che avrà eseguito una valutazione adeguata del perineo.

8) Un test per scoprire la tua funzionalità perineale

Prima di lasciarti ti chiedo di eseguire questo test e se ti capita di rispondere sì a 4 o più domande, ti consiglio di eseguire una valutazione accurata con uno specialista.

Questo test è rivolto a tutte le donne, che siano in gravidanza, in adolescenza, in menopausa o in età fertile!

Il Test

  1. Fai pipì molto spesso durante le 24 ore?
  2. Senti spesso un forte ed improvviso bisogno di urinare, che hai paura di controllare o che controlli con molta difficoltà (urgenza minzionale)?
  3. Ti capita di avere perdite di urina durante un colpo di tosse, uno starnuto, una corsa, sollevando un peso, stando in piedi o alzandoti, sedendoti o camminando?
  4. Ti capita di perdere urina dopo la minzione?
  5. Hai sofferto di emorroidi durante la gravidanza?
  6. Hai pesantezza al basso ventre quando sei in piedi?
  7. Hai mai scoperto una “specie di pallina in vagina”?
  8. Provi dolore a trattenere le feci o gas?
  9. Hai dolore durante i rapporti?
  10. Hai avuto incidenti che hanno coinvolto il coccige?
  11. Il parto è stato molto violento? Hai subito una episiotomia o lacerazione?
  12. Si è ricorsi al forcipe, alla ventosa per estrarre il bambino?
  13. Hanno spinto sull’addome?
  14. La tua sessualità è cambiata in ragione dei cambiamenti fisici della zona perineale (dolore, perdita di sensibilità, riduzione del piacere, ecc.) ?
  15. Il peso del tuo bambino superava i 4 kg?
  16. Fai fatica a defecare?

Lo so, quest’articolo è un po’ lungo e a volte un po’ tecnico, anche se ho cercato di essere il più chiara possibile.
Spero di non averti annoiata, anzi, spero che imparare a conoscere questa tua parte del corpo possa aiutarti a prevenire diversi situazioni, sia per la gravidanza e per il parto, sia nella vita.

Se hai dubbi naturalmente sono qui. Aspetto le tue domande nei commenti.

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