Della melatonina in gravidanza se ne parla molto meno che dell’ossitocina ma è uno degli ormoni coinvolto nell’avvio del travaglio. Ti spiego qual è il suo funzionamento e cosa può aiutare.

Nei giorni che precedono il parto c’è un aumento del tasso di secrezione di melatonina da parte della mamma che raggiunge il bambino passando la barriera placentare.

L’uso esagerato dello smartphone nei giorni che precedono il parto può limitarne la produzione impedendo che si stabilizzi il cocktail di ormoni necessario all’avvio spontaneo del travaglio. Quindi fai attenzione.

Ma facciamo un passo indietro per vedere quale ruolo gioca la melatonina in graidanza.

Melatonina: a cosa serve questo ormone

Sai a cosa serve questo ormone e perché è così importante tenerne alta la produzione anche fuori dalla gravidanza?

L’azione fisiologica più nota – e forse tutt’ora più sfruttata della melatonina – è l’effetto che ha sul sonno, quello più consistente è sicuramente quello esercitato nel favorire l’addormentamento. 

La melatonina ha anche un’azione antiossidante ciò è dovuto alla sua natura, che la rende in grado di attraversare tutte le barriere biologiche e di diffondersi in ogni compartimento della cellula, passando anche la placenta. La melatonina entrando come molecola libera nella cellula è in grado di esercitare una funzione di neutralizzazione dei famosi radicali liberi.
E’ estremamente potente nella protezione dai danni causati dai radicali liberi indotti da anche da vari stimoli esterni.
Così i danni al DNA risultanti dall’esposizione a composti chimici cancerogeni o alle radiazioni ionizzanti sono marcatamente ridotte quando il livelli di melatonina sono adeguati.

Le funzioni della melatonina sul sistema immunitario sono sia di aumento delle difese attraverso la produzione di sostanze che attivano le “guardie” anticorpi, sia nella velocità di risposta contro gli “estranei” antigeni.

Melatonina in gravidanza: i giorni che precedono il parto

I giorni che precedono il parto sono una vera e propria fase di preparazione anche se di rado ci si interessa a tutelarli o ad approfondirne l’importanza.
Per fortuna gruppi di fisiologi studiano la nascita per aiutarci a ripensarla da un punto di vista fisiologico e spingere la società a fare quei passi necessari per riportarla alla sua naturalità.

A questo proposito, uno studio ha dosato i livelli di melatonina nei bimbi appena nati paragonando quelli nati da parto spontaneo con quelli nati da cesareo e sorpresa delle sorprese… I bimbi nati da cesareo programmato hanno livelli significativamente più bassi.

A questo punto, se veramente vogliamo allargare la nostra visione, dovremmo domandarci: quali sono gli effetti a lungo termine sui nostri figli delle scelte fatte nel periodo perinatale?

Oggi come oggi – in un momento così delicato ed importante come la nascita – dovremmo davvero rivedere le nostre posizioni in modo critico ed alla luce del benessere delle nuove generazioni, non tanto dandoci le risposte più semplici, ma ponendoci le domande in modo corretto.