Prepararsi al parto naturale è fondamentale per viverlo nel modo più sereno possibile. In quest’articolo ti elenco tutte le cose fondamentali che devi sapere per affrontare con serenità e consapevolezza il momento della nascita. Attenzione: in quest’articolo troverai anche un form da compilare con la tua e-mail per ricevere subito gratuitamente la mia Guida in PDF dal titolo “Come prepararsi al parto naturale? Tutto quello che devi sapere per affrontare il parto (con script per rilassamento preparatorio”) che impagina tutte le informazioni di quest’articolo e aggiunge uno script preparatorio per qualunque tipo di esercizio o meditazione.

Sicuramente il tempo della gravidanza è una grande opportunità per sviluppare consapevolezza e fiducia e prepararsi ad affrontare al meglio il parto naturale. Il momento che si sta vivendo è assolutamente pieno di emozioni e cambiamenti e sicuramente l’avvicinarsi del momento del parto ti mette in una condizione di paura se non hai affrontato e risolto i dubbi che ti attanagliano.

La nascita di tuo figlio è momento speciale e merita sicuramente tempo dedicato nella sua preparazione.
Se vorrai approfondire, quindi, al meglio questo tema conoscendo e sperimentando tutto quello che può aiutarti a prendere decisioni consapevoli riguardo alla nascita e alla crescita del tuo bimbo, ti consiglio di dare uno sguardo sia al mio Mini Corso dal titolo “Prepararsi al Parto Naturale: mini corso di accompagnamento alla nascita con tecniche di respirazione” sia al mio corso preparto completo Parto Consapevole.

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Se hai scelto un parto naturale significa che hai imparato a capire come funziona il tuo corpo e a fidarti di lui e della saggezza del tuo bimbo.

Cosa s’intende per Parto Naturale

Il parto naturale è un parto vaginale, fisiologico e spontaneo dove è ovviamente possibile utilizzare tutti i metodi naturali per stimolare le contrazioni dalla digito pressione alla stimolazione dei capezzoli, e per controllare il dolore, come l’acqua, il massaggio, il movimento, le posizioni antalgiche del corpo ecc., che non condizionano il travaglio stesso e che sono totalmente prive di rischi.

Nel parto naturale si rispettano i tuoi tempi e quelli del bimbo, senza in alcun modo provocare o accelerare o modificare il ritmo naturale del tuo travaglio.

LEGGI ANCHE: Parto naturale: come avviene e quali sono le sue fasi

Le uniche condizioni richieste per affrontare il parto naturale sono un buono stato di salute (ovvero che non ci siano patologie pregresse che possano obbligare a scegliere una strada differente) e una gravidanza con un decorso regolare.

In queste condizioni i rischi legati all’evento della nascita sono ridotti al minimo e si può decidere anche eventualmente di partorire a casa (con adeguata assistenza) o in casa maternità.

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Come prepararsi al Parto Naturale: 7 consigli che mi sento di darti

1) Frequenta un corso di accompagnamento alla nascita per capire qual è la tua idea di parto e come prepararti a gestire il travaglio

Il corso di preparazione al parto è importantissimo per capire come gestire il travaglio. Durante i corsi avrai una professionista vicino che non solo ti spiegherà come funziona il travaglio in base alle diverse modalità di parto (naturale, indotto, in acqua, cesareo…), oppure come funziona il tuo corpo durante il travaglio, ma che ti accompagnerà passo dopo passo anche con preziosi suggerimenti sulla gestione del neonato nelle sue prime settimane di vita.

Data l’importanza che attribuisco alla formazione, ho creato per te diversi percorsi interamente online dedicati a svariate tematiche che possano aiutarti ad avere un’idea a 360° sull’evento: da Parto Consapevole, completo ed esaustivo con le sue 42 lezioni, ai corsi più specifici come Hypnobirthing e Meditazione in Gravidanza pensati per accompagnarti nella conoscenza di alcune tecniche per migliorare il benessere in gravidanza e imparare a gestire l’esperienza del parte, al (presto in uscita) Parto Senza Paura, il corso che ti aiuterà a gestire il nemico numero 1 del parto, che non è il dolore bensì la paura!

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2) Scegli la struttura più adatta al tipo di parto che desideri

Nel prepararti a diventare mamma è importante capire qual è la modalità di parto che più si adatta alle tue necessità.

Ad esempio, durante la gravidanza è bene cominciare a capire le proprie preferenze riguardo ai metodi di controllo del dolore o le modalità di rapporto con il tuo bimbo dopo la nascita e decidere quale struttura può soddisfare al meglio le tue necessità e desideri.

In alcune strutture, inoltre, è possibile effettuare il parto in acqua, ma anche in questo caso, è utile informarsi in precedenza per capire quali sono i criteri di esclusione. Inoltre, anche se il parto naturale può svolgersi in presenza di epidurale, in questo caso dovremmo parlare di parto medicalizzato che comunque devierà dal percorso naturale e potrà necessitare d’interferenze dall’esterno.

Quindi la scelta della struttura più adatta a te risulta fondamentale.

3) Impara a conoscere il tuo corpo per riconoscere il momento del parto

Una delle cose che sicuramente importanti da capire è come riconoscere il momento in cui il travaglio sta iniziando. Capire come accogliere, gestire e lasciare andare quelle onde che partono dall’utero e che coinvolgono tutto il corpo, accompagnandoci sino al momento in cui conoscerai il tuo bambino.

Quando il travaglio sarà iniziato noterai che le contrazioni diventeranno, frequenti e regolari – generalmente con una durata dai trenta ai sessanta secondi – e una volta terminate ti lasceranno in completa assenza di qualunque tipo di dolore dandoti la possibilità di riposare e riprendere forze per la prossima contrazione.

Imparare a distinguere delle normali contrazioni da contrazioni cosiddette preparatorie o prodromiche è importante per capire se è arrivato il momento di muoversi verso la struttura scelta o prepararsi al parto.

4) La gestione del dolore e della paura

Il parto è un evento potente, questo non lo si può negare, ma lo è in maniera diversa a seconda di quali sono le condizioni in cui lo viviamo.

Se l’ambiente che abbiamo scelto ci fa sentire accolte ed al sicuro, viene ridotta di gran lunga la componente che peggiora questa esperienza facendotela percepire come dolorosa. Ad esempio, se hai un gran mal di testa e vai in un supermercato affollato sicuramente la percezione del dolore aumenterà moltissimo, se invece stai calma in silenzio in uno degli angolini della tua casa che ti fanno sentire sicura, magari al buio, può essere che dopo poco questo sparisca o diminuisca di molto. Non è possibile quindi generalizzare quando si parla di potenza e/o dolore del parto.

Una cosa che fa aumentare in modo esponenziale la percezione del dolore è sicuramente la paura stessa del dolore e di non sentirsi in grado di gestirlo nella maniera più adeguata sfruttando il tuo corpo e i suoi spazi. Quindi, è importante ricordare che il tuo corpo è in grado di partorire e se ti lasci guidare da lui sarai sicuramente in grado di ascoltare e trovare la posizione che favorirà la nascita in modo naturale.

Conoscere il bacino e le sue parti, imparare a prendere confidenza con il perineo, capendo come rilassarlo, provare e sperimentare le posizioni che favoriscono la naturale discesa del bambino nel canale del parto, usare il massaggio e la respirazione già durante la gravidanza, ovviamente ti aiuterà a vivere quest’esperienza in modo arricchente e soddisfacente.

Ricorda che comunque avrai sempre al tuo fianco una professionista che saprà guidarti ad ascoltare il tuo corpo e sicuramente potrai avere una persona di fiducia che ti aiuterà a sostenere i momenti più complessi (tranne in alcune strutture in cui questo non è possibile).

Infine, non dimenticare che esistono diversi modi per ridurre il dolore del parto.
L’acqua, ad esempio, risulta di grande efficacia per alleviare il dolore e favorire la dilatazione, quindi se non hai una vasca usa la doccia. Puoi anche preparare la tua musica preferita (rilassante) che diventerà la tua colonna sonora di uno dei momenti più importanti della tua vita e ti aiuterà a rilassarti e ritrovare un ambiente familiare come a casa tua.

5) Se hai dei desideri particolari, parlane prima con la tua ostetrica

Sarà bene aver concordato in precedenza con ti segue alcune questioni che possono starti a cuore. Ad esempio, se lo desideri, puoi richiedere che l’episiotomia – ovvero il taglio del perineo – venga effettuata solo in caso di effettiva necessità e non di routine per velocizzare la nascita.

Inoltre, puoi richiedere che non vengano somministrati farmaci, tra cui l’ossitocina (utile per potenziare le contrazioni), senza un esplicito consenso.

Lo stesso vale per manovre discusse come quella di Kristeller: è meglio chiedere che vengano realizzate solo in caso di effettiva necessità e di poterne essere messa a conoscenza.

E ancora, è possibile concordare che il taglio del cordone ombelicale sia ritardato o fatto dal padre o che il cordone venga eventualmente donato o addirittura non tagliato affatto se desideri una nascita lotus birth.

Si può domandare, anche se dovrebbe avvenire di prassi ovunque, di non essere separate dal bambino nelle due ore successive al parto e per tutto il tempo del ricovero, e che avvenga il contatto “pelle a pelle”, che venga favorito l’allattamento e, se si desidera allattare in maniera esclusiva al seno, che non vengano somministrati al bambino alimenti diversi dal latte.

6) Preparati a sperimentare le posizioni che il tuo corpo ti suggerisce per favorire il parto

Ricordati che non esiste una posizione particolare in cui sia più facile partorire, la posizione giusta è quella che ti fa sentire meglio! È indubbio, però, che il movimento e le posizioni verticali favoriscono il travaglio dando la possibilità al bimbo di adattarsi meglio al bacino ed al canale del parto.

In ogni caso dovresti sentirti libera di fare, in questa fase, quello che senti utile per alleviare il dolore: camminare, accovacciarti, fare la doccia o ascoltare musica, cantare o vocalizzare. Solo tu senti cosa è giusto fare per agevolare la discesa del bambino lungo il canale vaginale, noi professionisti possiamo darti dei suggerimenti, ma sarai tu a sentire cosa sia meglio per il tuo corpo.

Per cui carponi, sul lato, in piedi accovacciata o a volte seduta o semi – seduta, sono tutte possibilità che potrai sperimentare per capire quale sia la più adatta a te in quel determinato momento.

7) Sperimenta e rendi tue tecniche di respirazione e di rilassamento

Una respirazione rilassata e consapevole e adeguate tecniche di rilassamento sono la risorsa migliore per gestire il travaglio.

Nel PDF che potrai scaricare subito e gratuitamente, inserendo la tua migliore E-Mail, oltre a questi 7 consigli per prepararti al parto naturale, ben impaginati per poter sempre tenuti sott’occhio, troverai anche uno script che potrà guidarti in un semplice rilassamento preparatorio a qualunque tipo di esercizio o meditazione.

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Hai ancora dubbi su come prepararti al parto naturale?
Spero di no o quantomeno di averti dato gli strumenti per ridurli con tutte le informazioni utili in quest’articolo completo e ricco relativo alla preparazione al parto naturale.
Se hai altre domande, dubbi, paure o timori, ricordati che sono qui per aiutarti quindi scrivimi nei commenti o raggiungimi sui miei canali social o via mail. Mi farà piacere risponderti.